Terra Madre Salone del Gusto 2026: perché esserci e cosa non perdere

Dal 24 al 27 settembre 2026, Torino torna al centro della scena food internazionale con Terra Madre Salone del Gusto, uno degli appuntamenti di riferimento per chi lavora nel settore agroalimentare, nella ristorazione e nell’Horeca. Organizzato da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, l’evento celebra quest’anno i 40 anni di Slow Food Italia e mette al centro il tema “Biodiversity – Be Diversity”. 

Sarà un’edizione particolare anche perchè sarà il primo Terra Madre senza Carlo Petrini, fondatore e ideatore della rete internazionale di Slow Food scomparso il 21 maggio all’età di 76 anni. 

Terra Madre Salone del Gusto non sarà soltanto una manifestazione dedicata al pubblico, è un luogo dove incontrare produttori, scoprire nuovi prodotti e territori, intercettare trend e costruire relazioni. Per aziende e ristoratori rappresenta quindi un’occasione concreta di scouting, networking e sviluppo del proprio posizionamento. 

 

Un grande mercato da esplorare: le aree da non perdere 

Il cuore dell’evento è il Mercato di Terra Madre, un grande percorso nel centro di Torino che riunisce oltre 600 produttori italiani e internazionali. Un vero viaggio nella biodiversità gastronomica, tra prodotti, territori e storie di chi lavora quotidianamente per preservare saperi e produzioni. Qui trovate l’elenco degli espositori: https://2026.terramadresalonedelgusto.com/scheda_espositore/ 

Tra le aree che consigliamo di non perdere c’è piazza Castello, dove il tema della biodiversità viene raccontato attraverso l’Arca del Gusto, i Presìdi Slow Food e le diverse reti tematiche. Piazza San Carlo ospita invece l’Enoteca di Terra Madre, con centinaia di etichette italiane selezionate dalla Banca del Vino e da Slow Wine. 

Interessanti anche gli spazi dedicati alle Slow Food Coalition di vino, caffè, cacao e sidro e il programma di incontri, laboratori e appuntamenti a tavola distribuiti in diversi luoghi della città. 

Per aziende e ristoratori, il suggerimento è di non limitarsi alla degustazione: osservare come i produttori raccontano il proprio prodotto, il packaging, il territorio e la filiera può offrire spunti preziosi anche dal punto di vista del marketing. 

 Il B2B: quando il networking diventa opportunità commerciale 

Accanto al pubblico e al grande mercato, Terra Madre dedica spazio al business, coinvolgendo buyer, importatori, distributori, professionisti Horeca, ristoratori, chef, sommelier, retailer, negozi specializzati, piattaforme e-commerce e operatori dell’industria alimentare. 

Attraverso la piattaforma b2match, i professionisti possono individuare gli interlocutori più interessanti e organizzare incontri business, trasformando la presenza a Torino in un’occasione concreta di sviluppo commerciale. 

Per chi partecipa con obiettivi B2B, il nostro consiglio è quindi di arrivare preparati: selezionare in anticipo i potenziali partner, definire gli obiettivi e costruire una presentazione chiara del proprio brand permette di trasformare il networking casuale in relazioni realmente utili. 

Terra Madre Salone del Gusto come osservatorio sul futuro del food 

La forza di Terra Madre sta anche nella capacità di mettere nello stesso luogo mondi diversi: piccoli produttori e grandi temi globali, tradizione e innovazione, gastronomia e sostenibilità, cultura e business. 

Per un’azienda food & beverage o per un ristoratore, visitare Terra Madre significa quindi anche osservare che cosa sta cambiando nel settore: quali prodotti stanno emergendo, quali valori vengono comunicati, come si evolvono i consumi e quali nuove storie stanno costruendo i protagonisti della filiera.  

La fiera prova a interrogarsi su quale futuro vogliamo costruire per il cibo. Ed è proprio questa capacità di unire visione e concretezza a rendere l’appuntamento di Torino interessante anche per chi opera quotidianamente nel mercato.